RINNOVABILI, NEL 2025 EOLICO E SOLARE COSTERANNO MENO DELLA META’ RISPETTO A OGGI

Il costo medio dell’elettricità generata da solare e eolico potrebbe dimezzarsi nell’arco dei prossimi 10 anni. Il potenziale c’è, servono però politiche lungimiranti e adeguate da parte dei governi. Lo afferma uno studio appena pubblicato dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA).

La diminuzione dei costi stimata varia a seconda della fonte presa in considerazione, ma è in ogni caso consistente: il ribasso va da un minimo del 26% a un massimo del 59%.

La tendenza assume ancora maggior consistenza se si considera l’andamento dei costi negli ultimi anni.

Dal 2009 a oggi il prezzo dei moduli fotovoltaici è infatti sceso dell’80%, le turbine eoliche sono più economiche del 30-40%, mentre la capacità globale delle rinnovabili è cresciuta costantemente così come i progressi nelle tecnologie.

Ulteriori ribassi dei costi in questi ambiti, sostiene lo studio IRENA, potrebbero essere facilitati da politiche ad hoc, volte a minimizzare i costi di transazione e a semplificare il quadro amministrativo oltre che le procedure di approvazione. Maggiore competizione del mercato e incremento delle economie di scala sono altri due fattori importanti che influenzano lo scenario complessivo.

Secondo IRENA la media ponderata dei costi a livello globale potrebbe scendere del 26% per l’eolico onshore e del 35% per quello offshore, mentre il ribasso per quanto riguarda i sistemi a concentrazione solare (CSP) sarebbe del 37% per i sistemi a concentratori parabolici e del 44% per quelli a torre solare.

La diminuzione maggiore è attesa per il fotovoltaico con costi in discesa del 59%: per questa tecnologia il kWh avrà nel 2025 un costo unitario di 5 centesimi e mezzo di dollaro contro i 13 centesimi attuali. Lo stesso trend vale anche per i costi di investimento, che scenderanno a 790 $/kW nel 2025 dai 1.810 $/kW di oggi.