CALANO LE ASPETTATIVE DI VITA DEGLI ITALIANI

Diminuiscono le prospettive di vita degli italiani. Si tratta di un fenomeno certamente nuovo, mai avvenuto in passato e che è strettamente legato alla riduzione delle forme di prevenzione.

Secondo i dati del rapporto Osservasalute dell’Università Cattolica di Milano, nel 2015 le aspettative di vita degli uomini risultavano pari a 80,1 anni, mentre per le donne erano di 84,7 anni (80,3 per gli uomini; 85 per le donne, nel 2014).

Nonostante si tratti di un calo percentualmente contenuto, il cambio di tendenza è particolarmente allarmante. Soprattutto se pensiamo che oltre il 41% delle famiglie italiane ha rinunciato nell’ultimo anno alle cure sanitarie a causa dei ticket troppo costosi e delle lunghe file di attesa (dati Istat).

Quello che manca nel nostro Paese è la prevenzione, un aspetto, quest’ultimo, largamente trascurato.

Non solo l’Italia destina appena il 4,1% della spesa sanitaria totale alle attività di prevenzione (dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico-Ocse), ma la prevenzione risulta la funzione più sacrificata anche a livello regionale, specie laddove vi è la pressione a ridurre i deficit di bilancio.

Il rapporto boccia quindi l’Italia non solo in merito alla prevenzione ma anche per la spesa pro-capite in assistenza sanitaria, dove siamo fanalino di coda con 1.817 euro a testa.

È evidente che serve un cambio culturale, perché a fronte di questa situazione se non si investe sulla prevenzione, i risparmi di oggi rischiano di pregiudicare la stabilità futura del sistema e la qualità stessa delle cure.